Il Bruscello Poliziano

Il Bruscello poliziano si inserisce nella tradizione del teatro popolare, particolarmente vivace in Toscana. Si tratta di una rappresentazione che deriva dai riti agresti e dalla civiltà contadina, che affonda le sue radici nelle usanze di celebrare i rituali propiziatori di alternanza delle stagioni e di raccolta delle messi.

Nei contesti contadini, il bruscello si svolgeva attraverso una rappresentazione teatrale, cantata in ottava rima, con un accompagnamento musicale basato sulla ripetizione di semplici motivetti, ad esempio attraverso una fisarmonica. La compagnia popolare che si dedicava alla sua rappresentazione si spostava di podere in podere, piantando un ramoscello (chiamato appunto “bruscello”, arboscello) e utilizzandolo come elemento centrale della scena. I temi affrontati erano di carattere popolare, ovvero ben conosciuti dal pubblico, in modo che il popolo diventasse al contempo attore e spettatore.

Come gli altri rituali di accompagnamento della civiltà contadina (ad esempio il “Maggio” e il “Sega la Vecchia”) il Bruscello metteva in relazione le comunità locali delle campagne e poteva essere collegato a riti di questua. Dall’antica tradizione si è evoluta l’attuale forma del Bruscello, divenuta una vera e propria forma di teatro popolare, che continua a coinvolgere decine di “bruscellanti” nel territorio.

 

Le caratteristiche del Bruscello Poliziano

Da quest’antica forma rituale nasce il Bruscello Poliziano, che si svolge ogni anno in Piazza Grande nei giorni di Ferragosto. La forma attuale, dal 1939 a oggi, si è concentrata su argomenti classici del teatro popolare (Il Decamerone, Romeo e Giulietta, la Divina Commedia, Fioravanti) assieme a temi legati a personaggi locali (Porsenna, Ghino di Tacco, Santa Caterina, Santa Mustiola).

Rispetto alla forma classica, il Bruscello Poliziano ha portato notevoli cambiamenti: da teatro itinerante si è fermato sul sagrato del Duomo, nello splendido palcoscenico di Piazza Grande, che può ospitare circa duemila spettatori. Al posto della fisarmonica, è l’orchestra ad accompagnare il canto; e poi un parco luci da grande teatro per lo spettacolo notturno, i costumi e l’attrezzeria realizzati con cura, il passaggio a scenografie teatrali.

Il racconto e le musiche vengono poi aggiornate in una forma più adatta alla nostra epoca. La storia viene organizzata in tre atti di tre scene ciascuna, e all’inizio di ogni atto lo storico canta un ottava in aria tradizionale. Inoltre, un cantastorie ha il compito di raccontare le scene, salutando il pubblico all’inizio e alla fine. Il Bruscello poliziano ha quindi preso una nuova forma rispetto all’antichità contadina: non più spettacolo elementare fatto di una piccola cantata, ma spettacolo totale dal punto di vista teatrale.

Bruscello 2017: la vita di Agnese

La prossima edizione del Bruscello Poliziano sarà dedicata alla figura di Agnese Segni, una santa di particolare importanza che ha compiuto miracoli a Montepulciano e a Chianciano Terme. Sant’Agnese, particolarmente rappresentativa della religiosità popolare del territorio, è stata venerata fin dalla sua morte, avvenuta settecento anni fa.

Il Bruscello che si svolgerà dal 12 al 15 Agosto in Piazza Grande, nella sua consueta forma di rappresentazione popolare, ripercorrerà i momenti più significativi della vita di Agnese, mettendo in scena uno scorcio di storia tra il 1200 e il 1300 a Montepulciano. Nello splendido palcoscenico del sagrato del Duomo si alterneranno solisti e cori, danze e brindisi tra sacro e profano, tracciando un’immagine colorata dell’epoca e riportandola in scena di fronte al pubblico.

“Agnese: la Santa Poliziana” sarà il titolo della rappresentazione che si svolgerà nei giorni di Ferragosto, e sarà la prima volta che il Bruscello affronterà questo soggetto. Autore delle musiche è Luciano Garosi, mentre autrice del testo Letizia Tofanini; a loro si affiancherà il direttore artistico Franco Romani e il regista Marco Mosconi. Maggiori informazioni sul sito della compagnia popolare: www.bruscello.it 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *